La Rete Bambino Inconscio Psicoanalisi e Politica afferisce, come altre nel mondo, al Campo freudiano: un orientamento, che ognuno trae dall'insegnamento di Jacques Lacan, una bussola per la clinica e per leggere la nostra epoca.
BIP²: il 2 indica il valore esponenziale che la pratica e la clinica psicoanalitica hanno come dimensione politica soprattutto oggi, l'epoca in cui le pratiche basate sui principi del neurosviluppo cercano nell'organismo la causa della sofferenza, e in cui prevale l'urgenza diagnostica riducendo il tempo per mettere in parole ciò che disturba.
Due gli scopi principali: sostenere la pratica psicoanalitica a orientamento lacaniano nellavorocon bambini e adolescenti e promuovere la ricerca al fine di produrre avanzamenti in campo clinico e teorico. È composta da psicoanalisti e altri professionisti che operano anche in ruoli e in luoghi diversi da quello clinico, accomunati dall'interesse per gli insegnamenti di J. Lacan e di J.-A. Miller.
I Gruppi di ricerca si confrontano su questioni all'ordine del giorno per chi lavora a contatto con i minori o con i genitori, cercando e trovando nella psicoanalisi strumenti per meglio comprendere e meglio intervenire.
Ogni due anni, in occasione della Journée d'Etudes de l'Institut de l'Enfant, un nuovo tema generale, sempre d'attualità, viene esplorato e fatto oggetto di ricerca in tutte le Reti che afferiscono al Campo freudiano, in Europa e in altri Paesi.